Scleroterapia
Il trattamento classico per capillari, “ragnatele” e varici reticolari.
- Anestesia
- Nessuna
- Durata
- 20–40 min
- Ripresa
- Si cammina subito
- Sedute
- 2–4 sedute
Di cosa si tratta
La scleroterapia consiste nell’iniettare, con aghi sottilissimi, una sostanza sclerosante all’interno della vena malata. Il farmaco irrita in modo controllato la parete interna del vaso, che si chiude e nelle settimane successive viene riassorbito dall’organismo. Il sangue trova spontaneamente strade più sane.
Passo dopo passo
- 1
Mappatura
Si individuano i vasi da trattare, a occhio nudo o con la sonda ecografica.
- 2
Microiniezioni
Aghi da 30 gauge, più sottili di quelli da insulina: il fastidio è minimo.
- 3
Compressione
Si indossa subito una calza elastica, che aiuta le pareti del vaso a “incollarsi”.
- 4
Riassorbimento
Nelle 4–8 settimane successive il vaso sbiadisce fino a scomparire.
Quando è indicato
- Teleangectasie (capillari rossi o violacei)
- Varici reticolari, le vene bluastre sotto la pelle
- Piccole varici residue dopo altri trattamenti
- Recidive dopo chirurgia
I vantaggi
- Ambulatoriale, senza anestesia né incisioni
- Ritorno immediato alle attività quotidiane
- Ripetibile e modulabile nel tempo
Dopo il trattamento
Per qualche giorno si porta la calza elastica e si evita l’esposizione diretta al sole o alle lampade sulle zone trattate. Possono comparire piccoli lividi o una lieve pigmentazione, che tendono a schiarirsi nel tempo.
Contenuti a cura del Dr. Pietro BertiniSpecialista in Anestesia e Rianimazione · Diplomato alla Scuola SIC–SICVE di Chirurgia Flebologica · Aggiornato a settembre 2026Se questo trattamento è adatto a te lo stabilisce la visita flebologica con ecocolordoppler.
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